grafico_con_punti_interesseCOSA SI VEDE
Case Barboni, Camprene, Sasso di Simone, La città del sole (ruderi)

IL PERCORSO
La partenza è in discesa lungo l’antica strada basolata che portava al vecchio mulino ed alla ferriera, di cui si incontrano i ruderi, seguendo per un tratto il torrente Foenna. Si passa sotto il castello di Modanella per poi proseguire sul versante di Rigomagno, attraverso una carrareccia che costeggia boschi a ceduo ricchi di fauna fino a ricongiungersi sulla strada per il castello del Calcione al nostro punto di partenza.


ATTRAZIONI NEL DETTAGLIO

Il Sasso di Simone
Il Sasso di Simone è un enorme blocco di roccia calcarea [1] che si erge come un parallelepipedo regolare dalle montagne dell’Appennino riminese. Oggi rientra all’interno della riserva naturale del Sasso di Simone nella provincia di Arezzo (comune di Sestino), al confine con la provincia di Pesaro-Urbino (comune di Carpegna). Raggiunge un’altitudine di 1204 metri e domina la regione del Montefeltro.Costituito da sedimenti marini terziari, depositatisi nel Tirreno settentrionale, costituisce un frammento delle falde rocciose appenniniche che, emergendo dal mare e traslando da occidente ad oriente, sono andate via via frammentandosi e oggi presenti in affioramenti, lungo tutta la catena appenninica, dal Casentino al Monte Fumaiolo e fino all’Adriatico, e terminano a settentrione con la rupe del Monte Titano a San Marino.

La Città del Sole
Sasso Simone fu scelto da Cosimo I nel 1565 nel contesto di un disegno politico perseguito a difesa e potenziamento dello stato di Firenze per costruirvi una città-fortezza che verrà denominata “Città del Sole”, toponimo analogo a quello di “Terra del Sole”, l’altra città-fortezza medicea costruita in terra romagnola. Infatti Sasso Simone rappresentava un nodo strategico del Granducato di Toscana in contrapposizione al castello di San Leo nel Montefeltro. Fu progettata dagli architetti Giovanni Camerini e Simone Genga, venne utilizzata nella sua doppia funzione sia di città militare che civile per quasi un secolo, poi, per avverse condizioni naturali e le mutate condizioni politiche la sua costruzione non fu completata e la città venne abbandonata definitivamente alla fine del XVII secolo; soltanto una strada lastricata ed alcuni ruderi rimangono oggi a testimonianza dell’ambizioso insediamento.

 
PERCORSO ALTERNATIVO
Da Casa del Re al Sasso Simone

Lunghezza 15 km – Tempo di percorrenza 2 h 30′

È il percorso classico per raggiungere il Sasso se si ha poco tempo a disposizione. Da Casa del Re, dove si può parcheggiare nei pressi del Rifugio, il sentiero costeggia la valle del Seminico e si inerpica attraverso bosco rado ed arbusteti fino alla base del Sasso, dove si aprono ampie praterie, pascolate da gruppi di bovini. Il sentiero prosegue e, attraverso l’antica mulattiera selciata che fu costruita a servizio della cittadella militare, si raggiunge la sommità pianeggiante del Sasso. Per il ritorno si può prendere il sentiero in direzione di Case Barboni che attraversa la “colata” di blocchi calcarei ai piedi della parete rocciosa e continua sui calanchi, deviando poi per Monte della Scura per tornare velocemente a Casa del Re.